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Prezzo al Mq ristrutturazione bagno

Non è facile parlare di prezzo al Mq ristrutturazione bagno semplicemente perché ci sono tante variabili da prendere in considerazione e il rischio è di dire delle cifre in maniera molto astratta.

 

Di certo quello che possiamo dire è che ci sono varie opzioni e varie possibilità e non dobbiamo scoraggiarci se magari andiamo su internet e vediamo che il costo medio è alto perché poi dipende anche dall’impresa edile alla quale decidiamo di rivolgerci.

 

Certamente la buona notizia per noi è che ci sono tante imprese edili in questo ambito e quindi se noi abbiamo pazienza nella ricerca e quindi non è un qualcosa che dobbiamo fare in fretta perché magari il bagno in condizioni disastrose possiamo aspettare qualche offerta conveniente di quelle imprese edili di qualità che però sono nate da poco e quindi vogliono attirare nuovi clienti e propongono un prezzo al metro quadro molto più conveniente.

 

Per quanto riguarda poi i fattori che incideranno sul preventivo finale rispetto a questa ristrutturazione del bagno dipende anche dalla metratura dello stesso e quello varrebbe per qualsiasi stanza e già influisce sulla quantità di materiale che deve essere utilizzato e quindi parliamo di calcestruzzo, intonaco e di rivestimenti.

 

Comunque, le dimensioni del locale influenzano moltissimo anche il tempo che ci impiegheranno gli operai in questione per concludere il loro lavoro e ad esempio quando si parla di un bagno più grande dove ci impiegano più tempo è chiaro che i costi saranno più alti.

 

 Un’altra cosa che farà la differenza riguarda anche l’arredamento, arredamento che dipende dalla qualità e quindi parliamo di accessori, materiali e anche del brand.

 

Quindi è solo per fare un esempio magari vogliamo comprare un mobile di marmo oppure uno di legno oppure potremmo comprare un mobile lavabo in truciolato per spendere meno e questo per dire che quanto spenderemo dipende anche dalle scelte che faremo rispetto allo stesso.

 

Dobbiamo fidarci dei consigli della nostra impresa edile di riferimento

 

A prescindere se stiamo pensando di ristrutturare un bagno o qualsiasi altro locale di nostra proprietà faremmo bene ad ascoltare il consiglio contenuto nel titolo di questa seconda parte e cioè che dobbiamo sempre fidarci di quello che ci dice la nostra impresa edile e soprattutto quando appunto è una nostra impresa di riferimento da molti anni.

 

Questo perché comunque non è detto che abbiamo le idee chiare rispetto a questa ristrutturazione e soprattutto rispetto a quello che è realmente fattibile in base alla situazione logistica di quel bagno e in base alle sue condizioni di partenza che riguardano anche le condizioni dell’impianto idraulico e delle tubature.

 

Oltre al fatto che potremmo avere delle aspettative irrealistiche rispetto a questa ristrutturazione perché magari non abbiamo un budget così alto e quello va tenuto in conto.

Potrebbe essere utile parlare con il nostro commercialista di riferimento per capire se abbiamo diritto a ricevere degli incentivi fiscali, incentivi messi a disposizione per quelle persone che ristrutturano un loro locale migliorandolo dal punto di vista energetico. 


Link Utili:

Forse non sapevi che…

Lo scaldabagno è un apparecchio la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua di un impianto idraulico locale. È molto diffuso in abitazioni/uffici con impianto di riscaldamento ambientale centralizzato o assente – in ogni caso quando non attivo per il riscaldamento dell’acqua per l’utilizzo diretto per igiene/cucina, mentre in strutture con termo autonomo spesso viene sostituito da un modello di caldaia per il riscaldamento avente anche funzione di scaldabagno. I modelli più diffusi sono lo scaldabagno elettrico e lo scaldabagno a gas. Il nome deriva dal fatto che tradizionalmente veniva installato nella stanza del bagno proprio con lo scopo di produrre solo l’acqua calda necessaria per l’igiene delle persone, in un periodo storico in cui non vi era altro genere di impianti di riscaldamento o necessità di produzione di acqua calda per usi diversi dall’igiene personale.

Tipologia

Elettrico (boiler)

Lo scaldabagno elettrico si basa sull’effetto Joule: l’energia elettrica alimenta una serpentina costituita da un resistore, la quale sviluppa calore che viene ceduto all’acqua all’interno di un serbatoio, che quindi si riscalda. È presente un termostato che tiene sotto controllo la temperatura dell’acqua e regola l’accensione e lo spegnimento della serpentina in modo da mantenere la temperatura sempre all’interno di un range di 35-60 °C. Il suo utilizzo si perfeziona miscelando l’acqua da esso riscaldata con quella (fredda) presente normalmente nell’impianto idraulico a piacimento dell’utilizzatore finale. Questo tipo di scaldabagno, detto anche boiler, trova impiego nelle abitazioni dove non sono previste spese eccessive di energia elettrica per altre cause, poiché effettua un grosso assorbimento di corrente elettrica, l’acqua impiega molto tempo a riscaldarsi e, una volta calda, a causa del limitato isolamento termico del serbatoio, tende a raffreddarsi velocemente, e la resistenza deve lavorare di continuo per mantenerla in temperatura. Esiste anche lo scaldabagno elettrico “istantaneo”, non ad accumulo, nel quale l’acqua viene scaldata solo al momento in cui ce n’è bisogno e nella quantità necessaria, ma che generalmente ha una potenza assorbita istantanea notevolmente più elevata (da 3 a oltre 10 kW) contro gli 1-2 kW di un comune boiler ad accumulo. Un tipo di boiler elettrico ad accumulo che sta prendendo piede è il sistema a pompa di calore, costituito da un boiler elettrico ad accumulo in cui il riscaldamento avviene inizialmente tramite una pompa di calore, molto più efficiente di una resistenza, fino a quando l’acqua raggiunge una temperatura intorno ai 55 °C, dopodiché il riscaldamento finale a 60 – 80 °C (anti-legionella) viene effettuato con la normale resistenza, poiché la pompa di calore è meno efficiente della resistenza alle alte temperature.

A gas (caldaia)

Lo scaldabagno a gas, invece che con una serpentina elettrica, riscalda l’acqua mediante una fiamma alimentata a gas metano, butano o GPL, modulando l’intero flusso idrico a una temperatura prefissata. A differenza dello scaldabagno elettrico, che rimane acceso anche per diverse ore per mantenere l’acqua in temperatura per colpa della normale perdita di calore dell’acqua all’interno del serbatoio, lo scaldabagno a gas accende istantaneamente la fiamma ogni volta che viene richiesta acqua calda e la spegne appena la richiesta viene interrotta, ed è quindi molto più conveniente dal punto di vista economico. Uno scaldabagno a gas è costituito da un corpo metallico contenente un tubo che corre a spirale al di sopra di una platea di ugelli per fiamma, e può utilizzare una fiamma pilota. Il funzionamento è relativamente semplice: la decompressione dell’acqua dovuta all’apertura del rubinetto apre una valvola che porta un notevole afflusso di gas agli ugelli, questo gas viene innescato dalla fiamma pilota, brucia e riscalda così l’acqua che passa nel tubo a spirale. Alla chiusura del rubinetto, la valvola toglie gas agli ugelli. La fiammella pilota deve restare sempre accesa: in caso di spegnimento accidentale (ad esempio per un colpo d’aria o una bolla nell’impianto di alimentazione a gas) una termocoppia (o un altro dispositivo di rilevazione) rileva l’assenza della fiamma e blocca completamente l’afflusso di gas fino a quando non viene eseguito un ripristino manuale, per evitare perdite di gas e conseguenti potenziali incidenti. Nei modelli più recenti la fiamma pilota è spesso sostituita da una scintilla elettrica che viene scoccata da un elettrodo o da una resistenza elettrica, che svolgono la stessa funzione (è sempre presente un rilevatore che nel caso in cui la scintilla non riesca ad accendere la fiamma manda in blocco l’apparecchio). In questo modo si ottiene un ulteriore risparmio economico, in quanto si elimina il consumo di gas dovuto alla fiamma pilota e si utilizza soltanto il gas strettamente necessario per il riscaldamento dell’acqua. Essendo dotato di dispositivi meccanici abbastanza delicati, atti a regolare il flusso dell’acqua, le case costruttrici consigliano all’atto dell’installazione di uno scaldabagno a gas l’impiego di un filtro meccanico, il quale serve a fermare le impurità solide eventualmente presenti nell’acqua di ingresso.

A legna

Lo scaldabagno a legna è un apparecchio nato nel corso del XX secolo per riscaldare l’acqua del bagno. È in uso ancora oggi, dato che il riscaldamento dell’acqua è rapido e poco costoso. Il principio di funzionamento è con alimentazione solida, in quanto il calore si ottiene bruciando legna nel fornello posto sotto il serbatoio. Oggi questo dispositivo esiste anche abbinato ad alimentazione elettrica con resistenza 1000-1200W.