Sono molte le situazioni che obbligano una persona a prendere in considerazione la possibilità di rifare il bagno e quindi di contattare un’impresa edile che si occuperà delle ristrutturazioni in tutte le sue fasi.
La ristrutturazione non è mai facile sia che parliamo di un bagno di casa nostra o anche di un bagno di un altro nostro locale di proprietà che può essere un negozio, oppure un ufficio o qualsiasi altro locale commerciale.
Questo perché il bagno è forse la stanza più importante soprattutto quando poi in quella casa o in quell’altro edificio ce n’è solo uno e quindi praticamente è chiaro che se abbiamo una casa dove il bagno non è agibile tutta la stessa casa non lo è più.
Rispetto alle varie fasi da prendere in considerazione la prima volta importante riguarderà quella di trovare un’impresa edile o per dirlo meglio sceglierne una tra le tante opzioni disponibili sul territorio e soprattutto se viviamo in una grande città semmai rischiamo di andare in confusione per le tante possibilità che ci stanno.
In questi casi poi le persone prenderanno in considerazione le varie recensioni on-line e che trovano su internet e quelle recensioni gli servono per avere dei figli perché rispetto a come si sono trovati con quell’impresa edile nello specifico e con i professionisti che ci lavorano all’interno.
Oppure potremmo parlare di quelle persone che cercano di trovare un’impresa edile grazie al passaparola che sarà la tecnica più antica del mondo ma è sempre molto efficace quando bisogna trovare un’impresa, o anche quando bisogna trovare un qualsiasi professionista.
Appena avremo trovato questa impresa dovremo metterci d’accordo per eseguire un’ispezione e un sopralluogo nel nostro bagno, sopralluogo che serve in tanto poi per una prima fase di progettazione che sempre fa la differenza e poi anche per la pianificazione di questo intervento di ristrutturazione.
Un sopralluogo prima di una qualsiasi ristrutturazione edile serve per vari motivi
Sempre all’interno di questo sopralluogo il team di professionisti inviato dall’azienda in questione dovrà valutare le dimensioni del bagno così da capirne le condizioni specifiche di partenza perché giustamente non è che tutte le situazioni sono uguali.
Nel senso che un conto è se parliamo di una casa vecchia dove quel bagno sarà praticamente in condizioni pietose e in quel caso l’intervento di ristrutturazione è chiaro che sarà molto più complesso.
Così come all’interno di questo sopralluogo bisognerà parlare anche della parte economica che poi significa stanziare un budget dove all’interno ci sono le varie voci di spesa e parliamo di costo di manodopera, del costo per i materiali e anche il costo per eventuali spese e tasse burocratiche varie.
Una parte molto delicata riguarderà poi la demolizione del vecchio bagno perché vanno rimosse le piastrelle anche dei sanitari o eventuali vasche da bagno in doccia, però ci possono essere delle complicazioni se per esempio le tubazioni hanno delle problematiche.
Così come un’altra complicazione potrebbe riguardare l’aggiornamento degli impianti elettrici e idrici che sono impianti molto delicati come sappiamo.
Link Utili:
Forse non sapevi che…
Lo scaldabagno è un apparecchio la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua di un impianto idraulico locale. È molto diffuso in abitazioni/uffici con impianto di riscaldamento ambientale centralizzato o assente – in ogni caso quando non attivo per il riscaldamento dell’acqua per l’utilizzo diretto per igiene/cucina, mentre in strutture con termo autonomo spesso viene sostituito da un modello di caldaia per il riscaldamento avente anche funzione di scaldabagno. I modelli più diffusi sono lo scaldabagno elettrico e lo scaldabagno a gas. Il nome deriva dal fatto che tradizionalmente veniva installato nella stanza del bagno proprio con lo scopo di produrre solo l’acqua calda necessaria per l’igiene delle persone, in un periodo storico in cui non vi era altro genere di impianti di riscaldamento o necessità di produzione di acqua calda per usi diversi dall’igiene personale.
Tipologia
Elettrico (boiler)
Lo scaldabagno elettrico si basa sull’effetto Joule: l’energia elettrica alimenta una serpentina costituita da un resistore, la quale sviluppa calore che viene ceduto all’acqua all’interno di un serbatoio, che quindi si riscalda. È presente un termostato che tiene sotto controllo la temperatura dell’acqua e regola l’accensione e lo spegnimento della serpentina in modo da mantenere la temperatura sempre all’interno di un range di 35-60 °C. Il suo utilizzo si perfeziona miscelando l’acqua da esso riscaldata con quella (fredda) presente normalmente nell’impianto idraulico a piacimento dell’utilizzatore finale. Questo tipo di scaldabagno, detto anche boiler, trova impiego nelle abitazioni dove non sono previste spese eccessive di energia elettrica per altre cause, poiché effettua un grosso assorbimento di corrente elettrica, l’acqua impiega molto tempo a riscaldarsi e, una volta calda, a causa del limitato isolamento termico del serbatoio, tende a raffreddarsi velocemente, e la resistenza deve lavorare di continuo per mantenerla in temperatura. Esiste anche lo scaldabagno elettrico “istantaneo”, non ad accumulo, nel quale l’acqua viene scaldata solo al momento in cui ce n’è bisogno e nella quantità necessaria, ma che generalmente ha una potenza assorbita istantanea notevolmente più elevata (da 3 a oltre 10 kW) contro gli 1-2 kW di un comune boiler ad accumulo. Un tipo di boiler elettrico ad accumulo che sta prendendo piede è il sistema a pompa di calore, costituito da un boiler elettrico ad accumulo in cui il riscaldamento avviene inizialmente tramite una pompa di calore, molto più efficiente di una resistenza, fino a quando l’acqua raggiunge una temperatura intorno ai 55 °C, dopodiché il riscaldamento finale a 60 – 80 °C (anti-legionella) viene effettuato con la normale resistenza, poiché la pompa di calore è meno efficiente della resistenza alle alte temperature.
A gas (caldaia)
Lo scaldabagno a gas, invece che con una serpentina elettrica, riscalda l’acqua mediante una fiamma alimentata a gas metano, butano o GPL, modulando l’intero flusso idrico a una temperatura prefissata. A differenza dello scaldabagno elettrico, che rimane acceso anche per diverse ore per mantenere l’acqua in temperatura per colpa della normale perdita di calore dell’acqua all’interno del serbatoio, lo scaldabagno a gas accende istantaneamente la fiamma ogni volta che viene richiesta acqua calda e la spegne appena la richiesta viene interrotta, ed è quindi molto più conveniente dal punto di vista economico. Uno scaldabagno a gas è costituito da un corpo metallico contenente un tubo che corre a spirale al di sopra di una platea di ugelli per fiamma, e può utilizzare una fiamma pilota. Il funzionamento è relativamente semplice: la decompressione dell’acqua dovuta all’apertura del rubinetto apre una valvola che porta un notevole afflusso di gas agli ugelli, questo gas viene innescato dalla fiamma pilota, brucia e riscalda così l’acqua che passa nel tubo a spirale. Alla chiusura del rubinetto, la valvola toglie gas agli ugelli. La fiammella pilota deve restare sempre accesa: in caso di spegnimento accidentale (ad esempio per un colpo d’aria o una bolla nell’impianto di alimentazione a gas) una termocoppia (o un altro dispositivo di rilevazione) rileva l’assenza della fiamma e blocca completamente l’afflusso di gas fino a quando non viene eseguito un ripristino manuale, per evitare perdite di gas e conseguenti potenziali incidenti. Nei modelli più recenti la fiamma pilota è spesso sostituita da una scintilla elettrica che viene scoccata da un elettrodo o da una resistenza elettrica, che svolgono la stessa funzione (è sempre presente un rilevatore che nel caso in cui la scintilla non riesca ad accendere la fiamma manda in blocco l’apparecchio). In questo modo si ottiene un ulteriore risparmio economico, in quanto si elimina il consumo di gas dovuto alla fiamma pilota e si utilizza soltanto il gas strettamente necessario per il riscaldamento dell’acqua. Essendo dotato di dispositivi meccanici abbastanza delicati, atti a regolare il flusso dell’acqua, le case costruttrici consigliano all’atto dell’installazione di uno scaldabagno a gas l’impiego di un filtro meccanico, il quale serve a fermare le impurità solide eventualmente presenti nell’acqua di ingresso.
A legna
Lo scaldabagno a legna è un apparecchio nato nel corso del XX secolo per riscaldare l’acqua del bagno. È in uso ancora oggi, dato che il riscaldamento dell’acqua è rapido e poco costoso. Il principio di funzionamento è con alimentazione solida, in quanto il calore si ottiene bruciando legna nel fornello posto sotto il serbatoio. Oggi questo dispositivo esiste anche abbinato ad alimentazione elettrica con resistenza 1000-1200W.